L'anno internazionale dei giovani: quei pochi che nascono...
Quando si parla di politica e diritto internazionale c'è una frase su cui generalmente tutti sono d'accordo: "L'Onu non funziona e non serve a niente". In effetti come istituzione ha mille e mille volte dimostrato la sua inutilità ai fini del mantenimento della pace.
C'è una cosa che però all'Onu riesce molto bene ed è perseguitare il diritto alla vita e i diritti della famiglia. Grazie infatti al supporto delle potenti lobbies che si sono impadronite dell'orientamento culturale della comunità internazionale, ogni iniziativa viene volta a rinnovare e rafforzare le politiche anti-vita e anti-famiglia che da qualche anno ormai vedono l'Onu in prima fila.
L'ultima occasione è l'anno internazionale dei giovani che sarebbe un'ottima idea se non fosse una scusa per riaffermare i "diritti alla salute riproduttiva", la "statalizzazione dell'educazione" e "l'ideologia di genere".
Di fronte al rischio che l'anno dei giovani diventi un'occasione di manipolazione ideologica e di violenza volta contro i giovani stessi, l'unica speranza è che l'incessante sforzo educativo della Chiesa, delle comunità intermedie e delle istituzioni relamente animate da buona volontà riescano ad opporsi ad una ormai quotidiana campagna denigratoria di tutto ciò che abbiamo di più bello e di più sacro.
C'è una cosa che però all'Onu riesce molto bene ed è perseguitare il diritto alla vita e i diritti della famiglia. Grazie infatti al supporto delle potenti lobbies che si sono impadronite dell'orientamento culturale della comunità internazionale, ogni iniziativa viene volta a rinnovare e rafforzare le politiche anti-vita e anti-famiglia che da qualche anno ormai vedono l'Onu in prima fila.
L'ultima occasione è l'anno internazionale dei giovani che sarebbe un'ottima idea se non fosse una scusa per riaffermare i "diritti alla salute riproduttiva", la "statalizzazione dell'educazione" e "l'ideologia di genere".
Di fronte al rischio che l'anno dei giovani diventi un'occasione di manipolazione ideologica e di violenza volta contro i giovani stessi, l'unica speranza è che l'incessante sforzo educativo della Chiesa, delle comunità intermedie e delle istituzioni relamente animate da buona volontà riescano ad opporsi ad una ormai quotidiana campagna denigratoria di tutto ciò che abbiamo di più bello e di più sacro.
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